La Valmarecchia

fiume marecchiaLa Valmarecchia scende dall’Alpe della Luna in Toscana fino alla foce del Marecchia presso Rimini. Lungo il percorso del fiume si incontrano varie località, le maggiori delle quali sono Badia Tedalda, Pennabilli, Talamello, Novafeltria, San Leo, Torriana, Verucchio, Santarcangelo di Romagna e Rimini, cui si aggiungono paesi e frazioni dai nomi legati alle tipicità dei luoghi che sorgevano lungo il fiume: Ponte Presale, Ponte Messa, Molino di Bascio, Ponte Santa Maria Maddalena, Ponte Verucchio, San Martino Dei Mulini. La Valmarecchia è ricca di luoghi d’interesse storico ed archeologico. Tra questi, le torri di segnalazione di epoca romana, che sorgevano a distanza visiva ed alcune ancora presenti, specie su alcune alture.

La Valmarecchia si differenzia considerevolmente rispetto alle valli più al nord. Nella parte compresa tra i fiumi Santerno e Savio, le valli sono disposte perpendicolarmente rispetto alla dorsale degli Appennini formando una struttura omogenea “in denti di sega”, Fiume Marecchiacaratterizzata da dorsali strette che scendono gradualmente verso il mare adriatico. Nella zona del Montefeltro le valli sono caratterizzate da scarpate o cadute intervallate da stimoli rocciosi fortemente modellati dagli agenti atmosferici. Le formazioni marnose lasciano qui il posto ad argilla scagliosa di cui emergono delle rocce alte e ritagliate, formate soprattutto di gradimenti e di argille. Questa conformazione geologica collegata alla storia sanguinante medioevale che ha caratterizzato questo territorio, fa che i principali nuclei abitati si siano sviluppati sugli stimoli rocciosi che sono sospesi sul fondo delle valle (fa eccezione la moderna Novafeltria, già Mercatino Marecchia, che si trova nella valle).